Leslie Ann O'Dell

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se penso la piccola soglia quando fingo di credere vere
le scuse battute come piste, sentieri verso il mio nome
quanto ignorante e infetto suturare la striscia smarrita
come Pollicino ho tentato di filo perduto
smangiucchiato scomposto in percorsi più sciapi

Consegno al tratto il rio del fosso
il salto nel pantano, ho estratto dal fodero la penna stilo
(quella feticcio partoriente pensieri), ho inciso di punta
sperata capace invece era secca, sillabe asciutte
senza solco peso dimora – e – sei tornata nella mente

nell’espressione nella voce nel gesto nel polso piegato, la mano
che mormora il dire la tua voglia di stare quel buio profondo
lo sguardo ritorto, all’interno, cieco di chi non crede altro lato
qualcuno

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