Un arpeggio a dita estatiche
mi gioco i bassi dei tuoi toni –
tramo ventagli d’occhi a visioni capovolte
mantiglie vorticanti che sciolgono in discesa

Permeabile magnolia mi ferisci amore mio
banderilla d’occasione tu m’incroci sul tuo passo
batti il ritmo della furia
mi rincorri a rotta incerta ben sicuro del tuo centro

Con le mani tra i capelli ad addormentare il cuore e
un punto tra le labbra da svezzare a giochi incauti
non mi oppongo al tuo volere fiume sparso che m’intralci

 

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