Émil Otto Hoppé- Mika Mikum, photogravure, 1916. Testo FILM di Doris Emilia Bragagnini

Mi pervade questo vuoto di te, ora
così implicito, metamorfosi di un sogno
(misticismo improprio o credere bambino)
quando proseguire contando passi
nel ripetere il tuo nome (all’infinito)
è stato dirmi – tu – chi eri
celebrando il nientenulla muto
come appropriazione debita
a riprodurti dentro senza lembo di confine
nell’appartenermi ancora

Potrei scendere all’inferno non sapessi di trovarti
è che – fino al certo punto – non mi basta

Voglio toccare il fondo di valigie controluce
sapere che all’aperto si spiegano teloni
per il film del nostro ieri
prima fila e denti bianchi
smerigliati dal sapere carne figlia di enne enne
il delirio di un amore che sparpaglia
questi sensi disparati, dove affondi mentre godi
e io muoio sul

              THE END

_______photo Émil Otto Hoppé- Mika Mikum, photogravure, 1916

Annunci