un blues nero di sax, si alza… e stride

note, di case sull’albero
di corse a cavallo su spalle bambine
a dirigere orchestre per grilli e cicale
o sognare a puntate una vita a fumetti

il dolore avvinghiato a scolpire -con cura-

e quei riccioli infranti mai domati dal caso
(ci ha provato l’ingordo nel tuo mare agitato)
-tu- a sorridere al tempo benvenuto ché sia
anche un rigo stonato pronto a -incidere- ancora

un tik-stok delle scarpe, ripetuto, nel cuore

 

[20-03-09… a ritrovarci, ancora]

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